Scegliere le bacchette può sembrare complicato: modelli, materiali, punte, pesi… ma in realtà la scelta si riduce spesso a pochi elementi chiave che ti permettono di trovare rapidamente la bacchetta più adatta al tuo modo di suonare. In questa guida discorsiva vediamo i modelli base, il ruolo del peso e del suono, le caratteristiche fisiche che contano e alcuni consigli pratici per chi cerca un corso batteria Roma o una scuola di batteria Roma.
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I quattro modelli fondamentali
Anche se sul mercato trovi centinaia di varianti, quasi sempre la scelta parte da quattro modelli standard, presenti in quasi tutte le marche:
- 7A: le più sottili e leggere — ideali per jazz e per chi cerca agilità.
- 5A: lo standard più comune e versatile — ottimo punto di partenza.
- 5B: leggermente più spesse e pesanti rispetto alle 5A, con più corpo.
- 2B: le più robuste e pesanti del gruppo, usate da chi spinge con energia.
La regola generale: peso e suono
La scelta tra bacchette più pesanti o più leggere dipende molto dallo stile e dal tipo di suono che vuoi ottenere.
- Bacchette pesanti (5B, 2B): danno più volume e punch, perfette per rock e situazioni in cui devi “far parlare” i tamburi e i piatti. Occhio però ai piatti sottili: rischi di rovinarli.
- Bacchette leggere (7A): offrono agilità, più sfumature e controllo; ottime per volumi bassi e generi come il jazz.
Ricorda però che la preferenza personale vince su tutto: molti batteristi scelgono in base al feel della bacchetta in mano, anche se contraddice la teoria; e l’abilità individuale può compensare una scelta teoricamente “sbagliata”.
Consigli per chi inizia
Se sei alle prime armi, non complicarti la vita. Una semplice strada da seguire:
- Parti da una 5A: è il punto di equilibrio.
- Se vuoi più sostanza, prova una 5B.
- Se hai mani piccole, considera la 7A.
- Evita le 2B all’inizio: spesso sono troppo impegnative.
Dopo aver scelto il modello standard che ti convince, puoi esplorare lunghezze, spessori e punte tra le varie marche.
Come trovare la bacchetta perfetta per te
La bacchetta ideale scompare tra le tue mani mentre suoni: deve diventare un’estensione naturale del tuo gesto. Per trovarla valuta spessore, lunghezza, peso e bilanciamento — e fai qualche prova dal vivo, preferibilmente in negozio o in sala prove.
Le differenze che contano: spessore, lunghezza e peso
Ogni caratteristica influenza comportamento e suono:
- Spessore: bacchette più grosse riempiono di più la mano e generano un suono più pieno.
- Lunghezza: più leva → più potenza con meno sforzo, ma ritorno (rimbalzo) più lento.
- Peso: dipende da spessore, lunghezza e legno; più peso = più volume ma anche fatica.
Il segreto è nel bilanciamento
Il bilanciamento determina il “feel”. Se il peso è spostato verso la punta, la bacchetta sembra più pesante e offre più attacco. Se il peso è verso la mano, la bacchetta è più agile e reattiva. La scelta è personale e legata alla tecnica.

Lo “standard” non è mai veramente standard
Le sigle 7A, 5A, 5B, 2B danno un’idea generale, ma tra marche diverse una 5A può avere feel e dimensioni leggermente diverse. Le categorie servono da riferimento per iniziare la ricerca.
Dimensioni tipiche (valori medi)
Modello | Peso (g) | Lunghezza (in/cm) | Spessore (in/mm) | Collo (in/mm) |
7A | 45 g | 15,75″ / 40 cm | 0,53″ / 13,5 mm | 0,23″ / 6 mm |
5A | 50 g | 16″ / 40,5 cm | 0,57″ / 14,5 mm | 0,25″ / 6,5 mm |
5B | 55 g | 16″ / 40,5 cm | 0,61″ / 15,5 mm | 0,27″ / 7 mm |
2B | 65 g | 16,25″ / 41 cm | 0,64″ / 16,5 mm | 0,29″ / 7,5 mm |
Anche piccole differenze numeriche possono diventare percepibili in mano.
Legno: hickory, acero, quercia
Il materiale influisce su peso, flessibilità e timbro:
- Hickory (noce americano): il più comune, bilanciato tra resistenza e flessibilità.
- Maple (acero): più leggero, sensazione agile.
- Oak (quercia): più pesante e robusto, timbro brillante.
Se tendi a suonare con forza, la quercia può essere una buona scelta; se preferisci agilità, prova l’acero.
La punta (tip): forma e materiale
La punta cambia il suono sui piatti:
- Legno: suono naturale, calore.
- Nylon: più brillante e resistente.
- Forme: sfera, bottte, lacrima, oliva, ellittica… ogni forma modifica il timbro.

Finitura, presa e riduzione delle vibrazioni
La finitura (laccata o cerata) influenza la presa: scegli in base a quanto sudi e al grip che preferisci. Esistono bacchette con inserti o texture per migliorare l’adesione. Alcuni modelli riducono le vibrazioni per meno fatica su pad o kit elettronici.
Coppie bilanciate e controllo qualità
Molti produttori vendono coppie pre-bilanciate; tuttavia è buona pratica controllare peso e drittepzza. Puoi verificare la drittepzza facendole rotolare su un piano liscio e testarne il sound battendole su legno.
Alternative ai legni: materiali sintetici
Esistono bacchette in fibra di carbonio o materiali compositi: più durevoli, precise nel peso e nel bilanciamento, con timbriche differenti. Brand noti includono Ahead, Vic Firth e altri.
In conclusione: prova, ascolta, scegli
Non esiste una bacchetta “migliore” in assoluto: esiste quella che funziona meglio per te. Prova diversi modelli, valuta feel, suono e resistenza, e magari chiedi consiglio in negozio o durante un corso.
Se stai cercando un corso batteria Roma o una scuola di batteria Roma dove testare bacchette e ricevere supporto pratico, vieni a trovarci nella Drummers Academy e prova una lezione su misura con le nostre lezioni personalizzate.